Tra Calabria e Basilicata: scopri i 3 Borghi del divertimento!

CASTELMEZZANO

Castelmezzano era un paesino lucano remoto e semi sconosciuto. Poi, l’ingresso nei Borghi più belli d’Italia e un costante percorso di miglioramento, tenacemente perseguito, ha portato a risultati inaspettati. Da un solo albergo e un solo B&B nel 2008, i posti letto a Castelmezzano sono diventati più di 400, distribuiti su oltre cinquanta attività ricettive extra-alberghiere, più due alberghi nel centro storico. La svolta si è avuta con il Volo dell’Angelo, L’impianto fa volare, da Castelmezzano a Pietrapertosa e viceversa, in media 17mila persone all’anno.

Ad oggi, sono stati oltre 250 mila gli audaci che hanno provato l’emozione del volo. Un esempio di turismo sostenibile e all’avanguardia con ricadute positive: hanno aperto bar, ristoranti ed esercizi legati ai flussi turistici, che in tutto producono valore per due milioni di euro e raggiungono il culmine tra maggio e settembre. Negli anni sono stati realizzati 4 chilometri di vie ferrate, un percorso di Land Art lungo l’antico cammino dei mulini ad acqua che collegano i due paesi dirimpettai e uno spettacolo polimediale notturno. Questo racconta mille anni di storia di Castelmezzano con un video mapping su 60 metri di roccia all’interno dell’antico fortilizio militare. E ora, per destagionalizzare ancora di più gli arrivi, è in cantiere un nuovo progetto, quasi ultimato: la slittovia, un impianto di slittino su rotaia 2.0 che dalla montagna del Paschiere collegherà l’abitato di Castelmezzano con una discesa mozzafiato a 40 chilometri orari fino al quartiere San Marco.

LAINO BORGO

Ufficialmente, River Tribe nasce nel 2016. Nella realtà, però, ha origine molto prima, nei sogni di bambino e nelle successive mille esperienze in giro per il mondo di Antonio Trani, avventuriero, esploratore, visionario, sportivo professionista nel mondo del rafting, passione scoperta sul fiume Lao e grazie alla quale ha lavorato in 16 nazioni in giro per il mondo, ha viaggiato in alcuni degli angoli più nascosti della terra e ha percorso più di 50.000 chilometri lungo una quarantina di fiumi. Poi, il ritorno in Calabria, a Laino Borgo, il paese dove è cresciuto all’interno del Parco Nazionale del Pollino, Geoparco Unesco, per creare, con la compagna di vita Margherita e alcuni dei migliori amici, un luogo simbolo dell’outdoor: River Tribe. Di più, un luogo simbolo anche del riscatto, perché costruito bonificando un terreno che ospitava una discarica, con una grande opera di riqualificazione urbana per la comunità e ponendo all’attenzione del mondo un luogo meraviglioso e per troppo tempo dimenticato.

Con River Tribe si può praticare una quindicina di attività, che soddisfano le esigenze di tutti, dai 4 ai 70 anni. È possibile fare rafting attraversando il sesto canyon più alto d’Europa, in un percorso incantevole tra cascate, fossili e acque cristalline, trekking in luoghi chiamati Il Giardino degli Dei toccando alberi millenari, si possono attraversare boschi e centri storici in mountain bike, dedicarsi allo yoga nella natura con insegnanti internazionali, ricevere un massaggio ascoltando solo i suoni del bosco, dormire nel glamping oppure nelle tende sospese tra gli alberi.

River Tribe è sempre stata una missione, riassunta perfettamente nella frase del suo fondatore: «Non utilizziamo la natura per vendere sport, ma utilizziamo lo sport per avvicinare la gente alla natura». Non a caso…

Vuoi scoprire di più su I 3 Borghi del divertimento?
Carrello
Torna in alto