Cento numeri dopo
Editoriale di CLAUDIO BACILIERI
Presentare il numero 100 di Borghi Magazine significa fermarsi un istante e guardare il cammino compiuto. La rivista è nata nel novembre 2015: da allora, numero dopo numero, abbiamo scelto di raccontare un’Italia meno ovvia, spesso lontana dai riflettori ma ricchissima di senso e di memoria. Abbiamo visto quanto sia fragile il patrimonio straordinario del nostro Paese e quanto sia necessario custodirlo. I borghi non sono soltanto una categoria geografica o sentimentale: sono una riserva di civiltà, un laboratorio di equilibrio tra passato e futuro, un presidio contro l’omologazione e contro la perdita di identità che minaccia tanti territori. Per questo, arrivare al numero 100 non significa celebrare solo una storia editoriale. Significa confermare una scelta culturale: continuare a dare voce ai margini fecondi del Paese, a ciò che resiste, a ciò che rinasce, a ciò che merita attenzione prima ancora che consenso.
Il filo che unisce questi cento numeri è la convinzione che la bellezza abbia anche un valore etico: ci educa a guardare meglio, a rispettare di più, a sentire come nostro ciò che rischia di essere dimenticato. Raccontare un borgo non è mai stato per noi un esercizio di nostalgia, ma un atto di fiducia. Fiducia nei luoghi, nelle persone che li abitano, nei giovani che possono riscoprirli, nelle comunità che li tengono vivi, nei lettori che in queste pagine non cercano soltanto mete, ma significati. In un tempo che corre e appiattisce, le piccole località, anche le più remote, continuano a insegnarci la profondità, la misura, la possibilità di abitare il mondo con maggiore consapevolezza. Dalla fine del 2015 a oggi, cento numeri dopo, Borghi Magazine continua a scegliere questa direzione: guardare dove altri passano oltre, nominare ciò che rischia il silenzio, riconoscere valore a ciò che sembrava perduto. È il nostro modo di dire che l’Italia più preziosa, spesso, è proprio quella che attende ancora di essere davvero vista. Come i borghi delle Marche di cui parliamo in queste pagine; come quelli premiati con la Bandiera Blu o insigniti del Premio Livio Scattolini; come tutti i prossimi che vi faremo conoscere. Perché questo numero 100 è anche un nuovo inizio: ci aspettano altre storie, altri paesi da incontrare, altri patrimoni nascosti da svelare. Questo traguardo è stato raggiunto grazie al sostegno dell’editore Adriano Marchesini, al lavoro della redazione, dell’art director, della responsabile di testata, dell’agenzia di marketing, alla collaborazione de I Borghi più belli d’Italia e alla fiducia dei nostri lettori.
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