Dal 9 all'11 ottobre la festa che celebra la mela e le eccellenze del territorio. Tra escursioni, mostre d'arte e prodotti tipici, Borgo Valbelluna si conferma una delle mete più suggestive per vivere l'autunno nel Bellunese
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0:00 / 0:00Quando l’estate lascia spazio ai primi colori caldi della stagione, Borgo Valbelluna si trasforma in una delle mete più affascinanti del Bellunese. L’autunno qui ha il profumo delle mele appena raccolte, il sapore dei piatti della tradizione e il fascino di un territorio che invita a rallentare, passeggiando tra borghi storici, boschi dorati e sentieri panoramici. Il cuore di questo periodo è senza dubbio Mele a Mel, una manifestazione che negli anni è diventata un appuntamento irrinunciabile, capace di raccontare l’identità di una comunità profondamente legata alla propria terra. Nel 2026 si svolgerà dal 9 all’11 ottobre
La storia di Mele a Mel nasce quasi per caso, all’inizio degli anni Duemila. In un’annata particolarmente generosa per la produzione, un gruppo di piccoli coltivatori decise di ritrovarsi sotto la storica “loda” del municipio di Mel per esporre le diverse varietà di mele coltivate nei propri frutteti, comprese alcune antiche cultivar che rischiavano di andare perdute. Quell’incontro spontaneo, nato dalla volontà di condividere il frutto del proprio lavoro, si è trasformato anno dopo anno in una manifestazione capace di richiamare migliaia di visitatori, mantenendo però intatto il suo spirito originario.
Oggi Mele a Mel è molto più di una semplice festa dedicata alla mela. È un’esperienza che coinvolge l’intero borgo e i suoi abitanti. Per l’occasione, i residenti aprono i giardini e i cortili delle proprie case, trasformandoli in spazi di accoglienza dove ogni angolo racconta una storia diversa. All’interno di questi suggestivi cortili trovano posto i gruppi frazionali di Borgo Valbelluna, che curano gli allestimenti e propongono specialità gastronomiche preparate con prodotti locali. Più di cento sono gli espositori.
È un viaggio nei sapori autentici della tradizione bellunese. Si possono gustare la zumela, la tipica torta di mele, la polenta accompagnata dallo schiz, il caratteristico formaggio morbido condito con panna, lo spiedo preparato secondo la tradizione, i formaggi delle latterie del territorio, il succo di mela spremuto al momento, i vini ottenuti da vitigni resistenti e le immancabili zucche, protagoniste della stagione autunnale.
La manifestazione rappresenta anche un’importante vetrina per le aziende agricole riunite nell’Aps Mele a Mel, che propongono le eccellenze del territorio. Tra queste spiccano la Zucca Santa Bellunese, il Fagiolo Gialèt, presidio Slow Food, il Fagiolo di Lamon, le marmellate di mele e le tradizionali skorzinciole, sottili fettine di mela essiccate che custodiscono tutto il sapore dell’autunno. Non mancano inoltre salumi e insaccati artigianali, frutto di una lunga tradizione norcina che ancora oggi rappresenta un patrimonio gastronomico locale.
Accanto ai prodotti agroalimentari trova spazio anche l’artigianato. Passeggiando tra le vie del borgo è possibile incontrare artigiani che tramandano antichi mestieri: lavorazioni a maglia e uncinetto, ceste in vimini intrecciate a mano, sedie impagliate secondo le tecniche tradizionali e numerose creazioni artistiche che raccontano la creatività e il saper fare del territorio.
L’autunno a Borgo Valbelluna non è però soltanto gusto e tradizione. La stagione si arricchisce anche di una proposta culturale di grande interesse. Dal 19 settembre all’11 ottobre Palazzo delle Contesse, affacciato sulla piazza principale di Mel e nel cuore della manifestazione, ospiterà la mostra “What Next?” dell’artista iraniano Nasser Teymourpour. L’esposizione proporrà un percorso di arte contemporanea che dialogherà con gli spazi storici del palazzo e con il territorio circostante, coinvolgendo anche altre sedi diffuse. A completare il programma saranno due giornate di laboratorio con l’artista, offrendo ai visitatori l’opportunità di approfondire il suo linguaggio creativo e vivere un’esperienza culturale partecipata.
Per chi ama la natura, infine, l’autunno rappresenta probabilmente il periodo più suggestivo per esplorare Borgo Valbelluna. La vasta rete sentieristica permette di scegliere itinerari adatti a ogni livello di esperienza: dalle passeggiate lungo la dorsale prealpina ai percorsi per famiglie che attraversano i centri storici, conducendo alla scoperta di piccole chiese, antichi capitelli e preziosi tesori d’arte.
In questa stagione le faggete regalano uno degli spettacoli naturali più affascinanti dell’anno. Il foliage trasforma i boschi in un mosaico di sfumature dorate, rosse e ramate, creando scenari ideali per escursioni, fotografie o semplicemente per concedersi una pausa immersi nel silenzio della natura. Tra gli itinerari più indicati spiccano il percorso da San Gervasio a Pian de Coltura, l’anello della Val d’Arc con Salvedella e Malga Mont e l’Anello delle Cavarnere, tre escursioni che permettono di vivere appieno il paesaggio autunnale e di scoprire alcuni degli angoli più autentici del territorio.
Tradizione, sapori, cultura e natura convivono così in un’unica esperienza. È questa la forza dell’autunno a Borgo Valbelluna: un invito a lasciarsi sorprendere da un territorio che sa accogliere con semplicità e autenticità, dove ogni mela raccolta, ogni cortile aperto e ogni sentiero percorso raccontano una storia fatta di persone, paesaggi e passioni tramandate nel tempo.
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