Neive: Non solo vino e cibo

DAL MEDIOEVO AL BAROCCO: IL BORGO DELLE LANGHE FAMOSO PER L’ENOGASTRONOMIA È ANCHE UN GIOIELLO TUTTO DA VISITARE

Terra dove la cultura dell’arte culinaria, associata alla conoscenza dei vini e del corretto abbinamento di questi con i cibi, è protagonista assoluta, Neive è però in grado di mostrare al turista, che la visita soprattutto per l’enogastronomia, un volto ricco di fascino e di tradizione. Perché la bellezza di questo borgo, prima ancora che dai suoi monumenti, è data dal suo insieme: arroccata in cima a una collina che domina sulla valle, Neive si inerpica a spirale verso la sommità del rilievo dove svetta la Torre dell’Orologio e poco più in basso il campanile della chiesa di San Michele, simbolo rispettivamente del potere comunale e di quello religioso.Terra dove la cultura dell’arte culinaria, associata alla conoscenza dei vini e del corretto abbinamento di questi con i cibi, è protagonista assoluta, Neive è però in grado di mostrare al turista, che la visita soprattutto per l’enogastronomia, un volto ricco di fascino e di tradizione. Perché la bellezza di questo borgo, prima ancora che dai suoi monumenti, è data dal suo insieme: arroccata in cima a una collina che domina sulla valle, Neive si inerpica a spirale verso la sommità del rilievo dove svetta la Torre dell’Orologio e poco più in basso il campanile della chiesa di San Michele, simbolo rispettivamente del potere comunale e di quello religioso.

Passeggiando per Neive, colpisce l’armonia del caseggiato, i mattoni a vista delle caseforti e della torre, i resti delle antiche mura che cingevano il ricetto e le molte dimore barocche, spesso attorniate da lussureggianti giardini, appartenute alla nobiltà e all’alta borghesia del luogo. La parte più antica del paese, di origini medievali, è rimasta praticamente intatta e non ha subito contaminazioni dall’urbanizzazione contemporanea. E così dell’antico borgo si è mantenuta l’atmosfera in virtù dalle tortuose stradine acciottolate che si dispongono ad anelli attorno alla sommità dell’altura o che salgono verso la Torre dell’Orologio (XIII secolo), simbolo dell’antica municipalità. Il cuore del borgo è rappresentato da Piazza Italia: quasi un salotto settecentesco nel quale si affacciano soprattutto le sedi amministrative del paese. Si nota subito un palazzo bianco – l’antico Palazzo del Municipio – con archi e lesene slanciate, che reca in alto, sotto l’orologio, un vistoso stemma comunale.

Le strade che conducono a Neive attraversano il paesaggio tipico delle Langhe, fatto da ondulate colline coltivate a vite: siamo in una zona di produzione di grandi vini. Ben quattro i Docg che si producono sulle colline neivesi: Barbera e Dolcetto d’Alba, Barbaresco e Moscato d’Asti.

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